Quando i viestani hanno visto le locandine, i manifesti sulla “FIERA DEL GUSTO” e la struttura che cresceva nel parcheggio tuttofare ala spiaggia di S.Lorenzo, hanno fatto spallucce pensando all’ennesima trovata per invogliare i turisti a fare una passeggiata. Insomma, un riempitivo serale per un’estate in tono minore, low cost soprattutto per le tasche dei visitatori.
A conti fatti però nonostante le ingenuità, i costi alti e variabili per gli espositori, il risultato finale è stato positivo. Tanti limiti organizzativi, a partire dalle spese oscillanti tra 600 e 900 euro per stand, ma almeno erano fianco a fianco gli olivicoltori e i frantoiani, i produttori di olio, formaggi, dolci e prodotti da forno di ogni tipo che lavorano fianco a fianco , ignorandosi, nello spazio di quattro comuni del Promontorio.
Non sono mancati neanche gli espositori da fuori provincia e fuori regione, che hanno fatto capire anche ai più scettici l’efficacia di far conoscere i propri prodotti ai consumatori, saltando il canale dei supermercati. Assaggio dopo assaggio e scontrino dopo scontrino hanno capito che i risultati arrivano, anche se il Comune di Vieste ha dovuto spendere di tasca sua come contributo di 22 mila euro.
A conti fatti però nonostante le ingenuità, i costi alti e variabili per gli espositori, il risultato finale è stato positivo. Tanti limiti organizzativi, a partire dalle spese oscillanti tra 600 e 900 euro per stand, ma almeno erano fianco a fianco gli olivicoltori e i frantoiani, i produttori di olio, formaggi, dolci e prodotti da forno di ogni tipo che lavorano fianco a fianco , ignorandosi, nello spazio di quattro comuni del Promontorio.
Non sono mancati neanche gli espositori da fuori provincia e fuori regione, che hanno fatto capire anche ai più scettici l’efficacia di far conoscere i propri prodotti ai consumatori, saltando il canale dei supermercati. Assaggio dopo assaggio e scontrino dopo scontrino hanno capito che i risultati arrivano, anche se il Comune di Vieste ha dovuto spendere di tasca sua come contributo di 22 mila euro.



