18/10/2017| 1655 articoli presenti
 

Teatro al porto
Da Broadway a Vieste grande musical
Venerdì sera si fa il bis

Teatro al porto
Da Broadway a Vieste grande musical
Venerdì sera si fa il bis

VIESTE - Serata calda con scirocco sino a notte fonda, ma questo non ha impedito alla Caravan Stage Company di raccogliere l'applauso di un pubblico attento e incuriosito al porto Marina di Vieste. Per la prima volta gli spettatori si sono trovati di fronte ad attori, cantanti e mimi con un palcoscenico fuori dal comune, unico al mondo.
 
Il vascello di legno Amara Zee, dove vivono i 22 componenti della compagnia teatrale fondata dal regista Kirby nel 1970, è diventato mercoledì sera un gigantesco palcoscenico, ancorato con le sue enormi scenografie al molo, a pochi metri di distanza dal pubblico.
 
Un effetto surreale, visto che danzatori e mimi si muovevano con agilità tra passerelle e coreografie acrobatiche proprio sulla testa di chi li stava ad ammirare.
 
Lo scopo di avvicinare il teatro al pubblico è fisicamente riuscito oltre ogni più rosea aspettativa, com'è nelle speranze del network di appassionati canadesi e americani di teatro che finanziano il lavoro di attori che prestano la loro attività professionale in maniera di fatto gratuita.
 
Quanto allo spettacolo è presto detto. Il successo e le condizioni meteo hanno convinto la compagnia a prolungare il soggiorno a Vieste e visti i buoni replicare a fare il bis con lo spettacolo di venerdì sera, 15 luglio, sempre allo stesso molo del porto alle 21.30.
 
A fronte di un pubblico fatto di appassionati ci sono stati anche centinaia di curiosi che hanno allungato la passeggiata serale lungo un itinerario inconsueto, quello del porto nuovo per l'appunto, e che si sono fermati per un quarto d'ora diverso dal solito, magari mettendo qualche moneta nella cassetta delle offerte, visto che gli spettacoli della tourneè italiana sono autofinanziati.
 
Non è facile per la compagnia riuscire a fondere personale tecnico e personaggi da prima fila in palcoscenico ma i risultati hanno premiato gli sforzi.
 
In che altro modo sennò si sarebbe potuta fermare la gente ad assistere uno spettacolo tutto centrato contro la dittatura delle compagnie che speculano sugli Ogm? Per giunta usando un musicale fatto di canzoni, musiche, effetti speciali e un testo tradotto in italiano che scorreva a fianco del palco?
 
Il pubblico italiano (più di quello europeo) è lontano dalla cultura del musical. Lo spettacolo al porto, preso come lavoro a sè stante, farebbe un'ottima figura nei teatro di Bradway, dove la Caravan Stage Company ha pure lavorato.
 
Ma la radice culturale italiana di questa miscela si chiama melodramma e opera lirica e i gusti non si cambiano in un giorno.
 
Non resta dunque che aspettare la sera del 15 per tornare a sognare con le magie visive e sonore dell'unico spettacolo al mondo che viene recitato a bordo di un vascello.
 
Dimenticavamo: il modello è del 1700 ma è stato costruito nuovo di zecca e fedele all'originale giusto vent'anni fa.