Corsa al Viagrino da collezione
la multinazionale Pfizer impone il ritiro
del vasetto Made in Vieste
VIESTE - Presto quelle etichette con il peperoncino blu diventeranno delle rarità per i collezionisti, come i francobolli rari a tiratura limitata.
"I vasetti con il marchio Viagrino devono essere ritirati dal commercio a partire dal 30 settembre - spiega con un mezzo sorriso Luca Tamburrelli - titolare di Gustose Tradizioni, con un negozio all'entrata del centro storico - Nei mesi scorsi la multinazionale che produce il Viagra mi ha scritto chiedendo di ritirare il condimento a base di peperoni che ho creato e che commercializzo a Vieste durante l'estate e in altri punti vendita selezionati in Puglia.
La loro contestazione? Plagio, in buona sostanza. Hanno sostenuto che io cercavo di sfruttare la fama del loro farmaco contro le disfunzioni erettili per far conoscere meglio il mio prodotto alimentare".
Così la questione è finita in mano agli avvocati. I legali milanesi del colosso farmaceutico ovviamente non hanno voluto sapere ragioni. Il mandato dell'azienda è chiaro e viene applicato alla lettera in tutto il mondo: nessun prodotto commerciale deve richiamare il medicinale utile per l'impotenza maschile. Nulla. Guerra a tutti i prodotti di ogni genere che possano richiamare anche lontanamente la magica pillola blu.
Alla fine Luca Tamburelli ha accettato pacificamente la resa. Dopo aver spiegato le sue ragioni si è ritirato in buon ordine. "E che altro dovevo fare, Davide contro Golia? - si chiede ora nel suo piccolo esercizio in via Umberto I - Quella è una delle multinazionali più grandi del mondo. Io lavoro per lo stipendio. Fine della battaglia, che per quanto mi riguarda non è mai cominciata.
Mica potevo girare i tribunali di mezzo mondo per spiegare che il mio prodotto è una salsa di peperoni fatta a Vieste mentre il loro farmaco viene commercializzato in tutto il mondo.
Me ne faccio una ragione. Chi ha seguito la vicenda viene a comprare anche tre, quattro vasetti per volta per il gusto di collezionare le etichette".
1° agosto 2012









