Avviso ai naviganti: se arrivate a Vieste e cercate le frecce per il porto mettetevi il cuore in pace. La nuova rivoluzione viaria con le due rotatorie poste all’entrata e all’uscita del paese al posto dei precedenti semafori ha nascosto le indicazioni per il porto non appena si entra nel centro abitato. Ma il peggio è che siccome una semplice rotatoria non bastava bisognava aggiungere anche una tronfia e inutile illuminazione, che copre completamente la vista del campanile della cattedrale. Non è tutto. Le spese ingenti per illuminazione e rotatorie, in parte finanziate dalla Comunità Europea come nel resto d’Italia, vanno a sommarsi a quelle per i semafori inutili che la giunta precedente aveva piazzato per regolare il traffico, ottenendo l’effetto opposto di creare code interminabili anche fuori dei periodi turistici. Si parlava di centinaia di milioni per le installazioni, quando già l’eliminazione dei semafori era un dato acquisito per la viabilità nazionale. E invece con la giunta Spina si è riusciti a fare quello che nessun’altra amministrazione in Italia voleva più fare.
Ora siamo tornati a essere un poco più civili, eliminando i semafori dal paese almeno. A essere ottimisti c’è da dire che le code all’incrocio tra le vie XXIV Maggio, Nicolò Tommaseo e Alessandro Manzoni sembrano essere eliminate. Ma quando la finiremo a Vieste di fare un passo avanti e due indietro? In breve: le rotatorie non bastavano con un poco di cespugli di piante locali e basta? Di luce, lì in mezzo, ce n’è persino troppa con i lampioni già esistenti.
Ora siamo tornati a essere un poco più civili, eliminando i semafori dal paese almeno. A essere ottimisti c’è da dire che le code all’incrocio tra le vie XXIV Maggio, Nicolò Tommaseo e Alessandro Manzoni sembrano essere eliminate. Ma quando la finiremo a Vieste di fare un passo avanti e due indietro? In breve: le rotatorie non bastavano con un poco di cespugli di piante locali e basta? Di luce, lì in mezzo, ce n’è persino troppa con i lampioni già esistenti.



