VIESTE - Sono ancora misteriose le cause della morte di Marco Alecci, lo studente diciannovenne partito da Vieste dopo la vacanza di fine diploma assieme agli amici, e ritrovato morto lunedì accanto alla massicciata ferroviaria a poca distanza da Lesina.
L'autopsia che si è conclusa a Foggia sinora non ha dato la risposta definitiva.
Il ragazzo, durante l'ennesima sosta del treno e mentre era ancora in vista del Gargano, è sceso dal vagone e non ha più fatto ritorno al suo posto.
Gli amici lo hanno chiamato a gran voce ma inutilmente. Una volta a casa i genitori ne hanno denunciato la scomparsa ma il cadavere, con segni sulla schiena, è stato ritrovato oltre un giorno dopo.
Stamattina il feretro con la salma è stato riportato nell'abitazione di via Dante Alighieri a Romano di Lombardia, nella Bassa bergamasca, dove il giovane viveva con i genitori e la sorella.
Questa sera si terrà una veglia funebre, mentre domani pomeriggio, alle 17, saranno celebrati i funerali nella vicina chiesa parrocchiale di San Pietro Apostolo ai Cappuccini.
Sul fronte delle indagini, in queste ore la polfer di Foggia sta ascoltando gli addetti Fs per ricostruire cos'è accaduto sul treno Frecciabianca che, sabato pomeriggio, stava riportando a casa dal mare Marco e i suoi quattro amici: le ferite sul suo corpo sono risultate compatibili con una caduta, probabilmente dalla massicciata.
L'ipotesi meno verosimile secondo gli inquirenti sembra invece l'investimento da parte di un altro treno.
27 luglio 2012





