VIESTE - Per le Poste di Foggia e di Bari quello che stava succedendo a Vieste era solo "uno spiacevole disservizio". Ma per le centinaia di turisti inferociti che si sono ritrovati con il bancomat delle Poste bloccato è stato un guaio grosso. Per cinque giorni lo sportello che si affaccia su via Vittorio Veneto è rimasto in tilt.
"Ma come si fa a non far funzionare un postamat in un paese importante come Vieste per il turismo?" Questa la domanda più frequente che i turisti ponevano ai poveri impiegati allo sportello che si stringevano le spalle e cercavano di scusare il disservizio. Poveretti, bisogna capirli: il guasto non poteva certo essere risolto da un tecnico qualsiasi ma servivano gli specialisti. Peccato però che le Poste, con la politica di ottenere il massimo profitto con la minima spesa, non siano attrezzati per risolvere i guasti in giornata anche in un paese come Vieste che in agosto conta tra i 250 mila e i 300 mila turisti.
Alla fine la mattina di sabato 4 luglio lo sportello per i prelievi di denaro è stato rimesso in funzione. Speriamo dunque che guai come questo non debbano succedere ancora e che il postamat non rimanga fuori servizio per parecchi giorni di fila. I tempi di riparazione, che ai dirigenti romani delle Poste possono sembrare un'inezia, sono invece un'enormità che aggiunge un disservizio all'economia turistica del paese. E visto che le Poste di Vieste hanno molti primati come utenti estivi, orari d'apertura e numero di clienti anche per i servizi a denaro, sarebbe opportuno che la direzione generale dell'azienda di servizi postali si attrezzasse di conseguenza.





