VIESTE - Angelo Notarangelo è stato condannato a 11 anni di reclusioni e gli altri imputati della stessa organizzazione malavitosa che a lui fa capo sono pure stati condannati a pene inferiori.
Nella sentenza finale per il processo della cosiddetta Operazione Medioevo manca però il tassello più importante, quello per cui si erano battute le vittime che erano venute a testimoniare delle minacce, delle violenze e delle estorsioni subìte.
I giudici di Foggia non hanno ritenuto decisive le prove per applicare le aggravanti previste dall'articolo 416 bis del codice penale che riconosce ai partecipanti associazioni mafiose un inasprimento di pena.
Nel frattempo i tempi allungati per la sentenza hanno fatto scattare una serie di benefici procedurali e ora Angelo Notarangelo, indicato come il boss della mafia garganica almeno per la parte orientale del Promontorio, è agli arresti domiciliari a Termoli.
Da Foggia poco prima delle 15 è cominciato il tam tam di telefonate ma per i commenti ufficiali sarà necessario aspettare di leggere la sentenza.
Ma di quali conferme avevano bisogno i giudici per attribuire il 416 bis? Non si sa, bisogna portare pazienza. Certo è singolare che per i clan di San Nicandro e Apricena sono state applicate le aggravanti mafiose, per quelle di Vieste invece no.
4 febbraio 2014





