La sua tesi, ripetuta in mille modi, è che a dispetto delle perizie depositate in Tribunale a Manfredonia, la costruzione è in regola.
Ma soprattutto Nobiletti, commercialista e socio di varie iniziative, tiene a separare la sua attività politica, dalle operazioni edilizie che lo vedono sinora sul banco degli imputati.
Il primo processo penale lo ha visto assolto assieme al socio Campaniello, ma sulla sentenza è già pronto il ricorso in Appello. Il giudizio civile verrà discusso, sempre a Foggia, tra qualche settimana.
L'intervista è la sintesi di una lunga conversazione in cui Nobiletti replica punto per punto alle accuse di speculazione edilizia che Lombardi gli ha mosso anche con manifesti murali con cui ha tappezzato Vieste.
Nelle due precedenti puntate abbiamo riportato le accuse di Lombardi: prima di continuare nell'inchiesta è opportuno sentire anche chi si ritrova accusato per i nove piani costruiti sulla collina di San Giorgio.
Nobiletti, lei non si sente responsabile per quello che ha fatto sinora mettendo al posto di una collina un condominio di nove piani? Il suo accusatore Lombardi ha ripetuto che quelle altezze e quelle cubature sono fuori dal Piano Regolatore e che non potevasno essere concesse.
"Tutte balle, dalla prima all'ultima. Lombardi mi attacca dopo che per due anni ha cercato di trattare su uno scambio per avere un altro appartamento nella casa in costruzione. Sosteneva di essere danneggiato per la luce: altro che battaglia di principio contro l'abusivismo! Noi abbiamo acconsentito a trattare proprio per quieto vivere, per evitare risse giudiziarie. Ma quel signore ci ha chiesto di avere una casa e un garage grandi il doppio di quello dove abita ora. E siccome non gli andava mai bene niente gli abbiamo proposto uno scambio: il suo appartamento contro uno di uguale grandezza anche da un'altra parte. Se lo voleva più grande noi gli avremmo pagato il dovuto e la differenza per i metri in più ce la doveva mettere lui."
Se abbiamo capito bene lui non è credibile come persona e perciò non lo sono neppure le sue accuse
"Sì. Lombardi è un personaggio molto discutibile. Lo sa che ha in piedi querele di vario tipo contro persone che hanno a che fare con il cantiere. Con lui ci parliamo solo per via di avvocati".
Va bene, è chiaro che l'accordo tra di voi non c'è stato ma le indagini sono andate avanti lo stesso. Il perito nominato dal giudice nella causa penale, l'architetto Riccio, ha scritto cose molto pesanti, a partire dalle cubature fatte in più anche rispetto alla licenza che comunque è stata ritenuta contro le leggi edilizie.
"Quell'architetto è venuto e ha misurato solo dall'esterno l'edificio. Avrebbe dovuto lavorare meglio e con più tempo e assistenti".
Lei dice che le misure non erano corrette ma non le ha mai contestate. Non l'ha mai fatto neppure il suo legale, a quanto risulta dalle carte e dal dibattimento in Tribunale.
"E con ciò?"
L'accusa ha chiesto un anno di reclusione per il tecnico comunale Mario Fabrizio per abuso d'ufficio. Se abbiamo capito bene il responsabile del settore, che è anche quello che ha rilasciato l'autorizzazione edilizia, non solo non ha visto le cubature moltiplicate ma non le ha voluto neppure vedere al momento del sopralluogo.
"Lo ripeto: con una licenza in mano io e il mio socio abbiamo costruito e siamo in regola. Chi non è d'accordo si arrangi. Ci vediamo in Tribunale. Chi ha più fiato va più avanti"
Se non c'è cubatura in più e appartamenti venduti a caro prezzo, con vostro guadagno, perchè avete accettato di trattare con Lombardi in cambio del suo silenzio? Chi ha la coscienza a posto non tratta di fronte a pretese che giudica illegittime
"Si sa come vanno queste cose. Controlli e controlli e alla fine qualche cosa viene fuori. Ma sia chiaro: noi non molliamo e siamo sicuri di avere ragione".
Nel frattempo ci sono appartamenti già venduti e soldi incassati.
"Sì, perchè sono case fatte bene. Ma diversi altri hanno chiesto la restituzione della caparra perchè si trovano coi rogiti bloccati e l'inchiesta in corso che non dà certezze ai futuri proprietari. In qualche caso ho dovuto restituire le caparre già versate. Di malavoglia ma ho dovuto farlo. Con chi ci ha creato danni faremo i conti alla fine quando sarà finita la vicenda legale. Se risulterà che abbiamo ricevuto danni economici ci faremo risarcire".
Dunque vi sentite vittime? Aggrediti?
"Abbiamo ragione noi. Il Tribunale ha già respinto le accuse in prima istanza. Non c'è altro da dire"
Inutile dire che Antonio Lombardi, dopo tre anni di esposti, denunce e perizie rigetta in blocco quelle tesi. "Macchè trattative di comodo - dice furioso - Qui si cambia la realtà dei fatti. Chi ha costruito è lui e il suo socio della Progea. Le cubature fuori norma le hanno fatte o no? La costruzione è davanti a tutti, le chiacchiere stanno in poco spazio. Chiunque può vedere lo scempio che hanno fatto. E quanto agli accordi sono loro che hanno fatto promesse su promesse che non hanno mai mantenuto. Per fortuna in ogni passaggio e incontro mi sono fatto assistere dal mio legale altrimenti chissà che cosa sarebbero stati capaci di dire pur di accusarmi per salvare la faccia e i loro conti".
Lunedì 25 ottobre 2010 la quarta parte della vicenda





