VIESTE - I disoccupati lo avevano preannunciato ma in pochi credevano che ci sarebbero riusciti, hanno occupato a oltranza il Municipio.
Oltre alle bandiere italiana, europea e comunale sventolano dal balcone della sala consiliare striscioni eloquenti "Basta corruzione", "Diritto e lavoro".
Già da questa mattina all'alba i disoccupati, capaci di raccogliere 1.500 firme nella sottoscrizione di ieri in villa, hanno impedito agli ambulanti del mercato quindicinale del venerdì di aprire i propri tendoni.
A metà mattinata, raggiunto l'obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza con una azione eclatante, i disoccupati si sono riuniti nel piazzale Marconi dove hanno trovato l'appoggio di numerosi studenti.
Di lì è nato un corteo spontaneo verso il Municipio in una sorta di presa della Bastiglia alla viestana.
Attimi di tensione all'ingresso del Palazzo di Città dove tra spintoni e parole grosse si è rischiato il peggio.
Alla fine i disoccupati hanno avuto la meglio ed hanno occupato l'intero stabile ed in particolare la sala consiliare abbandonata come tutti gli uffici da tutti i dipendenti comunali.
Le forze dell'ordine sono intervenute a fatto compiuto e stanno presidiando in massa ogni ingresso del Municipio.
Decine di carabinieri, poliziotti, addirittura uomini in borgese da Foggia accorsi dopo la chiamata d'emergenza giunta da Vieste.
Nessun "politico" dell'Amministrazione Comunale uscente si è fatto avanti per calmare gli animi mentre il Sindaco, in pellegrinaggio a Lourdes, non è ancora giunto a Vieste.
In questi minuti il Municipio è circondato da un nutrito cordone di forze dell'ordine che sta cercando di mediare e di sgomberare il Comune e calmare gli animi tra i disoccupati.
Vi terremo aggiornati non appena vi saranno ulteriori novità.









