VIESTE - L'occupazione del municipio è stata frenetica. Girando di ufficio in ufficio, tra urla e minacce e cercando il sindaco che non c'era, i rivoltosi sono saliti al secondo piano creando il panico tra gli utenti in fila agli sportelli per i certificati.
Un breve passaparola tra impiegati e capi ufficio e alla fine la decisione è stata unanime.
Fuori tutti, chiudendo gli uffici, per evitare di dare pretesto a reazioni violente anche contro i viestani che erano in fila ed esercitavano il loro diritto di avere risposte alle pratiche. Non è ancora noto se qualcuno ha avuto danni irreparabili per la scadenza nel produrre certificati che hanno azzerato una pratica, ma il risultato del massimo danno è stato comunque raggiunto.
Uffici chiusi, pubblico servizio interrotto e negato per tutta la cittadinanza.
Il risultato finale? Nel pomeriggio è arrivata la risposta, ovvia e scontata. Ovvero un consiglio comunale mercoledì 16 febbraio, tutto dedicato al tema della disoccupazione.
E' duro ricordare a questo proposito che analoga richiesta, presentata da più parti, per un consiglio comunale monotematico sulla criminalità organizzata a Vieste, è stato sistematicamente disatteso.
Ecco il comunicato ufficiale integrale ed in sette punti dei manifestanti che, a dire il vero, pare più simile ad un discorso propagandistico di un candicato a sindaco.
1) Legge 3 e 8: verifica delle assunzioni fatte a fronte di quelle dovute per legge;
2) Ufficio tecnico: snellimento pratiche edilizie e sistemazione lottizzazioni: (comparto C2 Chiesiola, lottizzazione Petto, completamento lottizzazione C1 Sud);
3) Controllo immigrazione: non solo in edilizia, ma soprattutto nel settore turistico e terziario. Controllo maggiore da parte di tutti gli organi di controllo (ispettorato del lavoro, vigili urbani ecc.), non solo in estate ma in vari peiodi e in maniera sistematica;
4) Maggiori informazioni su gare d'appalto in ogni genere e grado, investendo maggiormente sulla comunicazione e non lasciando la bacheca in angolo del palazzo comunale;
5) Situazione delle opere pubbliche da finire con eventuale assunzione di personale di servizio;
6) Apertura delle strutture turistiche e stagionali x 6 mesi;
7) Situazione parcheggi proponendo di assumere direttamente il personale senza cooperative regolarizzando anche le tariffe in maniera uniforme.





