VIESTE - La notizia era nell'aria da tempo ma da poche ore è diventata ufficiale, anche se si tratta di un elenco ufficialmente riservato.
In un'interpellanza firmata da vari esponenti del centro-sinistra e del Pd sono elencati i possibili siti nucleari che il governo Berlusconi continua a tenere ferma nei cassetti.
Ovviamente, viene da dire, perchè se a livello romano da un anno si continuano a fare proclamazioni roboanti, a livello locali i primi a scendere in piazza contro le centrali nucleari sono sindaci e presidenti di centro-destra.
Così per la propaganda si continua a dire che il nucleare è sicuro, ma poi è tutto fermo. Non un decreto, una firma, un foglio di carta per evitare manifestazioni.
Adesso però con l'interpellanza escono fuori alcuni dati.
L'opposizione ha tirato fuori la lista di 45 siti stilata a suo tempo dal Cnel (Centro Nazionale per l'Energia Nucleare) preparata nel 1979. Ancora oggi è attuale perchè per raffreddare una centrale atomica, in Italia come ovunque - e come dimostra il caso giapponese - servono enormi quantità di acqua, meglio se dolce.
Ecco quindi che località meno abitate, in riserve naturali marine piuttosto che sulla riva di fiumi o laghi, diventano ideali per sistemare i reattori nucleari.
E il Gargano? Ahinoi, è il più radioattivo di tutti visto che potrebbero essere installate centrali a Termoli, Lesina (sul lago) e Manfredonia, tra l'Ofanto e il golfo, visto che c'è già un porto indutriale attrezzato pronto a ricevere le navi e una superstrada che collega comodamente il sito all'autostrada.
Fantapolitica o fantarealtà?
Per il momento non resta che aspettare la risposta che darà il governo Berlusconi.
Quando la darà. Se la darà.





