17/01/2026| 1793 articoli presenti
 

Lista Spina già spaccata
Clemente va per conto suo
Creato un'altro comitato

Lista Spina già spaccata
Clemente va per conto suo
Creato un'altro comitato

VIESTE - Una campagna elettorale da separati in casa, sempre che il divorzio non scoppi prima del 15 maggio.
 
E' partita con uno scontro aperto tra le due anime della Lista Spina la propaganda dell'ex sindaco che ha visto malissimo l'apertura della sede del 'Comitato elettorale' targato Mauro Clemente.
 
"Io non ne voglio sapere di certa gente in lista" ha detto e ripetuto in tutte le sedi al capolista, ma i risultati di tanta agitazione sono stati così insignificanti da spingerlo a una mossa che non ha precedenti nella storia della politica viestana.
 
Questo va detto per verità dei fatti e riconoscendo il suo sforzo per separare, da subito, le responsabilità di chi ha voluto a tutti i costi certi personaggi in lista e chi invece ha scelta di non offrire la sua faccia a persone "impresentabili".
 
E dire che la lite e la lotta sui nomi è sempre stata feroce, soprattutto tra le liste che sentivano l'odore della vittoria, ma questa volta la sorpresa di ritrovarsi di fronte al fatto compiuto, con nomi aggiunti all'ultimo minuti e fuori da qualsiasi accordo, è stato veramente troppo per Clemente.
 
Così ha preso il coraggio a due mani e ha detto ai suoi: "Ha voluto fare di testa sua? E adesso ne pagherà le conseguenze. A Vieste tutti devono sapere chi è che vuole le alleanze con certa gente. Noi non dobbiamo confonderci con loro: visto che non possiamo tornare indietro e cambiare il capolista dobbiamo muoverci per l'unica via d'uscita possibile e far votare solo i nostri candidati". 
 
Ormai la frittata è fatta e l'ex capogruppo in consiglio del Pd si è accorto troppo in ritardo di quanto vale la parola di don Mimì.
 
La sua scissione a giugno, l'uscita dal Pd con l'obbiettivo di creare una lista alternativa, servita solo ad aggiungere qualche foglia da sinistra al zappino dell'ex primo cittadino che non risparmia nessun mezzo, nessuna promessa per tornare alla poltrona più alta di corso Fazzini.
 
Quanto durino poi gli impegni di Domenico Spina Diana è un altro paio di maniche perchè tutti gli scontri che ha avuto, sin dalla prima giunta quasi vent'anni fa, con i suoi compagni di squadra sono stati sempre per la solita ragione: impegni non onorati.
 
Stavolta però l'ha fatta grossa. Il politico viestano che più di ogni altro ha costruito il suo potere a furia di promesse, si trova di fronte a un avversario degno di lui e nella stessa squadra.
 
Clemente ha fiato, risorse e voglia di fare e soprattutto non ci sta a finire nel tritacarne: ha promesso a chi l'ha seguito dall'ex Pd di tenere alta la bandiera della politica pulita e ora si accorge di avere tra le mani un cencio dai colori improbabili.
 
Di qui la voglia di dire "Basta!"
  
Che fosse una strana alleanza si era capito all'inizio, visto il ritardo con cui erano stati presentati i nomi della lista.
 
Un arrivo molto lungo per un candidato che negli ultimi cinque anni non ha perso un invito neppure ai battesimi pur di farsi notare e che da due anni sta martellando, con costanza, il ferro del suo ritorno a Palazzo.
 
Quanto a Clemente, l'apertura di una sede coi suoi fedelissimi in fondo a via Giovanni XXIII, e per giunta all'inizio della campagna elettorale quando sono stati depositati i nomi veri della lista, sta a indicare che ognuno dei due farà strada per conto suo.
 
Staremo a vedere.