17/01/2026| 1793 articoli presenti
 

No Petrolio Day a Termoli
Oltre 2500 persone tra cui numerosi viestani
Lucio Dalla "Decisione Folle"

No Petrolio Day a Termoli
Oltre 2500 persone tra cui numerosi viestani
Lucio Dalla

TERMOLI - Il Ministro Prestigiaco forse non ci credeva ma il corteo contro le trivellazioni petrolifere alle Tremiti alla fine c'è stato ed è stato un grande successo.

Oltre 2.500 partecipanti da tre regioni, Puglia con circa la metà dei partecipanti (anche dal Salento), Abruzzo e Molise.

Decine e decine di gonfaloni di gran parte dei Comuni delle Provincie di Foggia, Campoasso, Chieti e Pescara.

Innumerevoli le presenze politiche tra cui spiccava Onofrio Introna Presidente del Consiglio Regionale Pugliese, evidentemente in rappresentanza del Governatore Vendola.

Il porto di Termoli è stato invaso dai partecipanti che sono stati raggiunti anche da Lucio Dalla che unitosi a loro è poi salito sul palco per salutare il caloroso pubblico e per spiegare il motivo della sua partecipazione.

Duro contro il Ministro Prestigiacomo Lucio Dalla ha detto "Sono 40 anni che abito alle isole Tremiti ma oggi le isole foggiane c'entrano poco, perché bisogna sentirsi tutti membri di una sola comunità. Non avrei mai pensato di trovarmi davanti a gente che preferisce trivellare piuttosto che salvaguardare questo straordinario paesaggio. Per procedere in questa maniera c'è bisogno di una coscienza etica che evidentemente non c'è".

I manifestanti hanno anche liberato, come gesto simbolico, alcune tartarughe marine ed hanno urlato slogan a favore dell'ambiente.

Anche alcuni viestani su un pulman messo loro a disposizione dal "Comitato Tutela del Gargano" con a capo Armando Quaglia, personalità di spicco dell'ambientalismo garganico, hanno partecipato alla manifestazione di Termoli che, a detta dei promotori, vuole essere solo l'inizio di nuove e più eclatanti occasioni di promozione della salvaguardia del mare.

Intanto le carte iniziano a muoversi ed è quasi pronto un ricorso al Tar da parte della Regione Puglia che, di certo, non rimarrà a guardare e si adopererà al fine di impedire le perforazioni.

La battaglia per salvare le Tremiti è insomma solo all'inizio.