VIESTE - "Divisi noi? Tutte frottole. Siamo uniti e solo chi ha paura di un nostro successo può credere che ci siano scontri".
Mauro Clemente e Mimì Spina negano con una sola voce che i due comitati elettorali che fanno capo a loro siano nati da uno scontro sui nomi da inserire in lista e su qualcuno in particolare.
"Guardate - dice l'ex sindaco Spina che è anche il candidato sindaco in questa competizione - che chi vuole cercare divisioni là dove non ce ne sono finirà per restare con un pugno di mosche in mano. Solo una campagna di mistificazioni può far credere che i due comitati elettorali significhino una divisione tra di noi. Che io sia il capolista non è in discussione e neppure il fatto che Mauro Clemente, nella sua autonomia, collabori a pieno titolo per la riuscita di questo esperimento elettorale. Con noi ci sono persone che provengono da diverse esperienze politiche e che oggi, sotto la stessa bandiera, vogliono ripartire per dare una svolta alla gestione del Comune di Vieste. A qualcuno dò fastidio? Si accomodi, ma non si dica che due comitati elettorali significhino scontro interni perchè comunque i due movimenti che hanno dato vita a questo cartello elettorale continuano a esistere e a lavorare di buon accordo per il risultato finale. Anzichè parlare dei nostri scontri interni perchè non parlare dei problemi che l'amministrazione Nobile ha lasciato e lascia in eredità ai viestani?
La lite sui nomi della nostra lista? Non c'è. Se ci sono stati momenti di contrasto negli ultimi giorni, sugli ultimi nomi da inserire, sono stati dovuti alla necessità di correre per risolvere il problema degli ultimi quattro candidaqti. Sin dall'inizio ognuno di noi, Mauro e io, avevamo un pacchetto di proposte; dapprima cinque per me e tre per lui e dopo sette e cinque. Sugli altri nomi eravamo d'accordo ma non erano disponibili i diretti interessati. Così abbiamo dovuto sceglierne altri. Tutto qui. "
Stessa grinta anche da parte di Mauro Clemente: "Io non ho problemi a fare la campagna coi miei candidati perchè l'ho già fatto nelle scorse elezioni con un comitato distinto dagli altri - spiega alla Voce di Vieste - Mi sembra che l'enfasi su questa diversità organizzativa sia sproporzionata rispetto ai fatti. Perchè non parliamo piuttosto dell'aumento del 70% della tassa rifiuti che la signora Nobile ha lasciato da pagare? Sui nomi dei candidati, belli o brutti che siano, decideranno i cittadini. Noi li abbiamo scelti consapevolmente e ci mettiamo la nostra faccia sostenendoli tutti quanti. Il resto sono chiacchiere, speculazioni dei nostri concorrenti che temono la nostra forza. Ma noi andiamo avanti lo stesso e non ci tiriamo indietro anche se veniamo interpellati su argomenti scomodi. Io sono nella sede del comitato elettorale di via Giovanni XXIII a disposizione di tutti i cittadini. Previsioni? Aspettiamo il 16 maggio per parlare. In questa settimana, l'ultima prima del voto, faremo ogni sforzo per far conoscere ai viestani le nostre proposte. Non trascureremo nulla".




