12/07/2026| 1793 articoli presenti
 

Elezioni, ultimi comizi
Spiniani, si difendono attaccando

Elezioni, ultimi comizi
Spiniani, si difendono attaccando

VIESTE - Volano gli stracci tra le due liste di centrodestra, in un crescendo di accuse e controaccuse mentre questa sera a tenere banco è il comizio del viceministro dell'Interno, Mantovano, che dal palco ha appoggiato esplicitamente Ersilia Nobile.
 
Assieme a lui anche la presenza di Giandiego Gatta, già presidente del Parco del Gargano e ora consigliere regionale.
 
La loro presenza la dice lunga sull'appoggio istituzionale che il PdL vuole dare a quella che viene indicata come la candidata ufficiale del centrodestra a Vieste.
 
Il numero due del Viminale ha detto più volte di voler fare della battaglia per la legalità in tutta la Puglia, e soprattutto in Gargano, il suo cavallo di battaglia.
 
I risultati raggiunti sinora in effetti hanno dimostrato una svolta nella politica sull'ordine pubblico, grazie all'aumento di uomini e soprattutto a una politica coordinata dei vari inquirenti.
 
Da parte di Mantovano l'appoggio al sindaco uscente non poteva essere più esplicito dopo le continue visite a Vieste per constatare l'avanzata della lotta al crimine dopo gli attacchi criminali che hanno insanguinato la nostra città.
 
Domani ultimo comizio della candidata del centrosinistra Annamaria Giuffreda che per l'occasione sarà affiancata dall'assessore regionale Elena Gentile.
 
Nel frattempo le operazioni di Finanza e Carabinieri che hanno portato alla confisca di immobili e beni per 10 milioni di euro a uomini del clan Notarangelo continuano a tenere banco nelle discussioni di ogni giorno.
 
L'operazione guidata dalla Direzione Investigativa Antimafia di Bari, arrivata a ridosso delle elezioni, è stato l'elemento che più di ogni altro ha catalizzato l'attenzione dei viestani, con le inevitabili ripercussioni polemiche.
 
Tra queste vanno annotati per inciso anche le gravi affermazioni  del candidato Fusillo (Lista Spina) che in una nota stampa inviata a un sito internet di Vieste firma di suo pugno un attacco alla Voce di Vieste con minacciose affermazioni e insinuazioni.
 
Lo capiamo, ma non per questo siamo disponibili a polemiche che ci tirano per i capelli negli scontri politici. 
 
Giovedì mattina il sig. Fusillo e il sig. Spina si sono recati alla Fondazione Turati per fare propaganda elettorale e tra una chiacchiera e l'altra, mentre parlavano tra di loro, si sono espressi in maniera più che insultante verso i redattori e il lavoro della Voce di Vieste.
 
Sappiamo che per loro sono ore difficili e che la tecnica del vittimismo è l'ultima carta da giocare.
 
Che altro resta? I fatti sono fatti, punto e basta. O sono veri o non lo sono: perchè prendersela contro chi ne dà un resoconto fedele?
 
Siamo forse noi che abbiamo disposto il blitz antimafia di mercoledì mattina?
 
Dunque gli attacchi contro di noi sono anche un attacco alle forze dell'ordine e ai magistrati, colpevoli secondo questa logica, di attaccare una persona di "specchiata moralità"?
 
Questa è la definizione che il sig. Fusillo dà del suo capolista ma fa anche di più. Parla di attacchi "personali" per danneggiare Spina "nell'intimo degli affetti": scusi, ma è stato o non è stato un giudice che ha fatto abbassare la serranda anche oggi al bar del figlio di Spina?
 
Io non ho chiesto e non chiedo di spiegare le ragioni di affari col sig. Notarangelo, ma glielo ha chiesto il magistrato che ne ha tratto le sue conclusioni.
 
Perchè Fusillo queste cose non va a dirle ai giudici che hanno curato l'inchiesta?
 
Annotiamo anche questo, a futura memoria.
 
In breve. Crediamo che Fusillo sia stato malconsigliato, tanto è vero che dice che abbiamo avuto due pesi e due misure nel valutare l'operato della Nobile, su cui avremmo taciuto, per evidenziare solo le magagne di Spina.
 
Che errore grossolano! Da mesi insistiamo, per esempio, sul fatto che la Nobile non ha avuto il coraggio di convocare un consiglio comunale a tema sugli attacchi malavitosi, gli attentati e le estorsioni a Vieste.
 
Oppure che ha dormito nel controllare il girotondo di autorizzazioni sul trabucco negato che hanno portato a una sconfessione dei tecnici comunali, sbuguardati dal Consiglio di Stato.
 
Sono tutti online i nostri articoli di critica alla Nobile, anche quello sul "cavallo al Pronto Soccorso".
 
Sarebbe lei la nostra musa ispiratrice? Ma da dove se ne esce?
 
Quanto a don Mimì l'elenco sarebbe troppo lungo su cui c'è forte dissenso sulle sue licenze facili, sui parcheggi pubblici che tornano cortili privati, sulle costruzioni sulle rocce come la gabbia sul porto eccetera: lo valuteranno i cittadini che ha beneficato, che sono tanti.
 
Però non accetto l'accusa di parzialità.
 
Siccome Mimì Spina e Mauro Clemente hanno voluto vedere in una notizia di cronaca un complotto politico, ho parlato con entrambi di persona e ho riportato le loro versioni: così facendo dunque mi sarei messo al loro servizio secondo la sua logica?
 
Quanto ai programmi non riportati non l'ho fatto per nessuno.
 
E domani spigherò il perchè. Se poi vorrà avere la compiacenza, sig. Fusillo, di mandare la sua nota, la riporterò tale e quale, così anche gli oltre 2000 lettori che ieri hanno visitato il sito potranno conoscerla personalmente. E anche i 3000 amici su Facebook.
 
Come sempre, niente di personale.