17/01/2026| 1793 articoli presenti
 

Ancora ferma la differenziata a Vieste
Nel primo quadrimestre 2011 solo il 14% dei rifiuti non è finito in discarica

Ancora ferma la differenziata a Vieste
Nel primo quadrimestre 2011 solo il 14% dei rifiuti non è finito in discarica

VIESTE - Ancora una volta i numeri sono eloquenti e mostrano, ove ve ne fosse ancora bisogno, il completo disinteresse degli amministratori viestani al problema rifiuti.

Il 2010 si è infatti chiuso con una percentuale bassissima, appena l??11,432 %, di rifiuti differenziati e purtroppo il 2011 segue sulla stessa  strada.

Prendendo in analisi i primi dati disponibili del primo quadrimestre del 2011 ancora una volta è evidente la scarsezza dei risultati e soprattutto della mancanza di volontà nel voler cambiare il trend negativo.

Quello che impressiona è anche l??altalena dei dati che continuano ad oscillare mese dopo mese dall??alto in basso e viceversa senza avere una tendenza ben definita senza quindi quella costanza indice di impegno e decisione nel risolvere il problema.

Il dato del 14% di raccolta differenziata del primo quadrimestre 2011 significa che, ben l??86% dei nostri rifiuti vanno a finire su camion per arrivare sino a Cerignola in discarica.

 Un grave aggravio di costi a danno dell??intera collettività che prima o poi si troverà di fronte il problema quando di colpo si vedrà aumentare la tassa di smaltimento dei rifiuti finora ferma grazie agli impegni ed a promesse elettoralistiche.

Ma cosa ci costerebbe sviluppare la raccolta differenziata? Quali potrebbero essere i benefici?

La stragrande quantità dei Comuni del Nord ha investito parte del proprio budget finanziario per la raccolta dei rifiuti nello sviluppo della raccolta differenziata incrementando i contenitori e oltre che sanzionando in maniera decisa i contravventori.

A Vieste invece abbiamo mercati quindicinali e giornalieri che producono enormi quantità di rifiuti indifferenziati, decine di villaggi turistici con decine di migliaia di ospiti abituati a differenziare che cercano contenitori adatti e sono invece costretti a gettare i rifiuti nel bidone dell??indifferenziata, tantissimi cittadini costretti a migrare per trovare un contenitore della plastica o del vetro.

Altrove, dove si è superata la soglia minima del 35%, prevista dalle norme europee, il costo della tassa di smaltimento dei rifiuti è scesa anche del 30-50% ed i Comuni hanno visto crollare i costi dello smaltimento, tutto ciò andando ad incidere favorevolmente nel portafoglio di famiglie ed imprenditori da noi invece costretti a vessare somme elevate per un servizio scadente.

E?? quindi incomprensibile la motivazione di voler buttare a tutti i costi tutto in discarica.

Verrebbe da dire: ??buttiamo in discarica i nostri amministratori così poco attenti alla problematica rifiuti?.

A seguire gli ultimissimi dati della raccolta differenziata a Vieste.

Mese

2010

2011

Gennaio

20,89 %

15,58 %

Febbraio

15,01 %

17,61 %

Marzo

7,72 %

13,75 %

Aprile

11,50 %

10,10 %

TOTALE

13,78 %

13,96 %