VIESTE - Attesa e delusione per la prima puntata del programma di Rai 3 Chi lâ??ha visto?
Vista la gran quantità di casi di persone scomparse accumulatasi durante la pausa estiva, la conduttrice Federica Sciarelli è stata costretta, quasi in chiusura, quando erano le 23.15, a fare solo un breve appello sul viestano scomparso, Michele Mafrolla, leggendo tutti i dati della scheda già presente sul sito internet del programma televisivo.
La conduttrice però ha tenuto a specificare che già degli inviati della redazione di Chi lâ??ha visto? hanno effettuato delle interviste e che stanno raccogliendo nuovo materiale da mostrare nel piccolo schermo.
Mercoledì prossimo quindi nella seconda puntata del programma verrà dato molto più spazio e verrà trattata con più dedizione la scomparsa del povero Michele Mafrolla.
Tutti i dati dello scomparso sono comunque visionabili su internet nella scheda del sito del programma Chi lâ??ha visto?, nella sezione di tutti gli scomparsi, già aperta sin dal 2 agosto.
Le indagini continuano a non dare nessun esito e la famiglia Mafrolla si stringe attorno alle poche foto rimaste del povero Michele, ai tanti ricordi ed ai mille quesiti sul movente del rapimento e su chi possa essere arrivato a compiere un gesto così efferato.
Quello che a tuttâ??oggi rimane un mistero è sempre il perché di tale violenza.
Vedremo cosa accadrà non appena Rai 3 divulgherà le immagini delle interviste effettuate oltre che il racconto della scomparsa di Michele Mafrolla.
Tutti ci auguriamo che chi ha portato via Michele dai suoi familiari abbia la pietà di compiere un atto di coraggio e di far ritrovare almeno il corpo dello sfortunato.
I silenzi dellâ??amministrazione comunale, del clero, di tutta la società civile invece continuano a far male alla famiglia Mafrolla che si sente trattata in modo diverso da quanto tutta la collettività fece per i fratelli Piscopo.
Nessuna fiaccolata, nessun consiglio comunale, nessuna omelia, nessun manifesto, nessun sincero gesto di solidarietà e vicinanza ai familiari del giovane Michele Mafrolla.





