VIESTE - Classi - pollaio? Un'emergenza nazionale a cui non si sottrae neppure Vieste, e questo a dispetto della buona volontà di docenti e genitori che vedono con ansia la situazione di aule sovraffolate, pericolose in termini di sicurezza casomai dovesse succedere qualcosa.
Per non parlare della qualità dell'insegnamento, con lezioni a passo di carica per completare il programma, e poco tempo per verifiche, approfondimenti e soprattutto il recupero di chi rimane più indietro.
Per questo è stato coniato il termine delle classi - pollaio, quelle dove gli alunni sono stipati tra i banchi sino all'inverosimile, costretti a fare di necessità virtù.
Un caso da manuale è quello dell'istituto alberghiero di Vieste, che da un certo punto di vista possiamo dire che è stato travolto dal successo.
I suoi corsi sono molto gettonati e la speranza di trovare lavoro subito dopo il diploma, vista l'economia turistica della provincia, porta la scuola ad avere sempre molte iscrizioni.
Il rovescio della medaglia è però diventato molto pesante quando due anni la zelante ministra Gelmini, che capisce di scuola e di insegnamento quanto è evidente, ha inforcato la scure e ha promesso di ridurre sul numero dei docenti per ridurre la spesa del suo ministero.
Una logica di ferro, come quella di ridurre le spese sanitarie eliminando i malati.
A Vieste questa brillante direttiva, diventata legge, ha portato tra l'altro a situazioni come quelle che quest'anno il mattei deve soffrire.
L'Istituto viestano, un fiore all'occhiello nel panorama scolastico della Capitanata, si appresta a far decollare l'anno di studi con classi numerose che comprendono sino a quattro disabili l'una, con annessi insegnanti di sostegno, e altre con 30, compresi 3 disabili.
E la sicurezza? Pare, e lo sottolineiamo con beneficio d'inventario, che da Foggia qualcuno abbia avuto la felice idea di proporre il rifiuto delle iscrizioni in sovrannumero, anche nella prima classe, in cui c'è l'obbligo scolastico.
Bella pensata, così ci sarebbe andato di mezzo il preside e tutta la scuola che si sarebbero visti denunciati per un reato penale.
Alla fine all'Alberghiero di Vieste ha prevalso il buon senso. Tra corsi mattutini e serali si è trovato il posto per tutti ma in alcune classi, anche per effetto dei ripetenti, il numero è lievitato.
La risposta del Provveditorato (che adesso non si chiama più così, ma l'importante è capirsi) è stata quella di un rifiuto allo sdoppiamento di classi da trenta alunni.
Tanto di cappello quindi a tutto il corpo docente, agli alunni e alle famiglie che dovranno fare i sacrifici per mandare avanti la scuola a dispetto di decisioni prese con soli criteri monetari.





