17/10/2026| 1793 articoli presenti
 

Record a Manfredonia
All'Istituto nautico una classe di ben 38 alunni

Record a Manfredonia
All'Istituto nautico una classe di ben 38 alunni

MANFREDONIA - Il problema delle classi sovraffollate tocca un poco tutt'Italia e da vicino molti dentri garganici e della Capitanata, alle prese con richieste d'iscrizione che vanno al di là delle previsioni.
 
Un caso esemplare è quello di Manfredonia e dell'istituto industriale e nautico.
 
Riportiamo qui di seguito una protesta di un gruppo di docenti e genitori che propongono un'azione collettiva per fare ricorso al Tar.
 
"Le aule del nuovo plesso - è scritto nella nota - sono di circa 44 mq cadauna e secondo il D.M. 18/12/1975 è prevista una metratura minima di 1,96 mq. Per cui se la matematica non è unâ??opinione circa 23 alunni. Quindi chi ha progettato quel plesso dovrebbe spiegare quali criteri  ha utilizzato".
 
"Anche le norme di prevenzione incendi per lâ??edilizia scolastica (DM 26/08/1992) prevedono non più di 26 persone per aula (compreso lâ??insegnante di classe, nonché lâ??insegnante di sostegno). Quindi pur non conoscendo la normativa del ministro Gelmini, il nostro progettista doveva applicare il DM 331/1998 che prevedeva un numero di persone presenti nella stessa aula pari a 27 alunni quindi di almeno 53 mq ciascuna, anche se in questo caso avrebbe sforato di poco il limite".

Non è tutto. "Il famigerato decreto 81/2009 (Norme per la riorganizzazione della rete scolastica) , rivedendo i parametri precedenti, non solo aumenta i numeri massimi di alunni per classe, ma addirittura allâ??art.4 prevede la possibilità di derogare in aumento fino al 10%, prevedendo quindi che per la scuola secondaria di secondo grado ci siano in ogni aula non meno di 27 e fino a 30 alunni elevabili a 33 (+10%)".

 

Eâ?? evidente che i parametri massimi fissati dal DPR 81/2009 della riforma Gelmini sono tutti palesemente in contrasto con le norme vigenti in materia di sicurezza.

 

Classificare quindi con il nome di â??classi pollaioâ?� quelle in cui si stipano più di 38 - 44 alunni è palesemente riduttivo, quando ci si affaccia in quellâ??aula è un salto di diverse decine di gradi di latitudine verso sud fino ad arrivare allo standard delle scuole africane.

 

Lâ??ordinanza emessa il 31 agosto scorso dal TAR Molise (N 163/2011) con sospensiva che lega il numero degli alunni delle classi allâ??edilizia scolastica, ovvero allâ??effettiva grandezza delle aule, ci segnala che il problema câ??è e continua a presentarsi in tutta Italia.

 

Lâ??ordinanza stabilisce inoltre che lâ??Ufficio Scolastico Regionale è obbligato a verificare preventivamente il rispetto delle norme igieniche e di sicurezza delle scuole, anche in presenza di possibili inadempienze imputabili a province e comuni quali enti responsabili della fornitura e manutenzione degli edifici scolastici.

Eâ?? una sentenza importantissima che permette di impugnare direttamente le lettere degli Uffici scolastici regionali del MIUR che autorizzano le classi pollaio, ovvero classi formate con più di 25-26 alunni a prescindere dalla grandezza reale dellâ??aula (che comunque non rispetta lâ??indice individuale per alunno di 1,96 mq netti per le superiori).

 

La lettera dell'Ufficio Scolastico Regionale s'impugna davanti al TAR Puglia. Proponiamo una class action tra i genitori ed i docenti costretti a stare in classi dove la sicurezza è una chimera.