VIESTE - Dopo il secondo rinvio c'è già chi ha pensato a pressioni di strano tipo e a maneggi per non far andare in onda il secondo servizio sulla sparizione di Michele Mafrolla, il giovane viestano di cui non si hanno più notizie dal 24 luglio scorso.
Gli inviati di "Chi l'ha Visto?", dopo la lettera aperta del padre dell'ex fidanzato della ragazza di Michele, Giuseppe Notarangelo, sono arrivati a Vieste e hanno parlato con tutti gli interessati.
Anzi, sono andati anche nella masseria della famiglia Notarangelo a effettuare alcune riprese e hanno parlato con la ragazza che avrebbe dovuto andare a vivere con lo scomparso.
Il servizio, mercoledì 5 ottobre, era stato annunciato anche dalla conduttrice Federica Sciarrelli tra i servizi portanti.
Ma il metodo di lavoro e soprattutto il ritmo ferreo delle trasmissioni televisive, con le cronache incalzanti, hanno spinto i responsabili della trasmissione - pochi minuti prima della trasmissione - a selezionare come più urgente il caso della ragazza americana urtata da un'auto pirata a S.Giovanni Valdarno.
Una scelta azzeccata visto che il tam tam delle telefonate ha poi spinto il responsabile a costituirsi ai carabinieri.
Anche per Mafrolla ci sarà qualcuno che si metterà la mano sulla coscienza?
Ci sarà da parte di qualcuno una segnalazione vera, veritiera, sulla zona dove indirizzare le ricerche per ritrovare il cadavere dello scomparso?
Che si tratti di un caso di lupara bianca non hanno dubbi nemmeno i genitori, che non hanno speranze di rivedere il figlio vivo.
Ma il diritto a riavere la salma del figlio non possono negarlo.
Salvo ulteriori rinvii il servizio dovrebbe essere in onda su Rai 3 mercoledì 13 ottobre.





