16/07/2026| 1793 articoli presenti
 

Ok, il prezzo non era giusto
La giunta vende un pezzo di strada
Lo Skipper deve pagare il triplo

Ok, il prezzo non era giusto
La giunta vende un pezzo di strada
Lo Skipper  deve pagare il triplo

VIESTE - Se tutto andrà come  previsto nell' organizzazione dei lavori, oggi il consiglio comunale dovrebbe ratificare e approvare una delibera impossibile.
 
Anzi incredibile visto che il primo atto della sceneggiata è già andato in onda a fine marzo.
 
Protagonista della vicenda il ristorante Skipper che da anni occupa un pezzo di strada con il suo gazebo di legno in sede fissa. Pur di favorire gli accessi al locale il Comune di Vieste, anche prima della
costruzione della rotatoria, aveva rifatto a sue spese l'accesso della strada che un tempo finiva nella spiaggia di San Lorenzo, giusto dove oggi inizia il parcheggio per le auto.
 
Nicola Maiorano da anni sta conducendo la sua battaglia per ottenere il rispetto degli obblighi di legge, in quanto ha diritto a una rampa idonea per l'accesso del figlio disabile.
 
Sinora, nonostante i ricorsi e i controricorsi, lo Skipper è andato avanti per la sua strada, mettendo lui e tutta Vieste di fronte al fatto compiuto.
 
In parole povere la struttura senza autorizzazioni edilizie resta al posto suo per tutto l'anno.
 
Viste le contestazioni, le multe e anche i ricorsi a suon di denunce fatti dallo stesso Maiorano, il titolare dello Skipper ha cambiato strategia e per mettersi in regola ha cambiato strategia, offrendo di acquistare l'area contestata.
 
E qui sta la sorpresa, la prima. Saltando tutte le procedure legali del caso per trasformare una via pubblica  in un cortile privato, il Comune a marzo di quest'anno decide di cedere l'area sotto inchiesta a un prezzo di saldo: appena 54 euro al metro quadrato.
Incredibile ma vero.
 
Il peggio - si fa per dire,c'è l'imbarazzo della scelta - della vicenda è che l'ufficio tecnico al tempo gestito dall'ing. Fabrizio andato poi in pensione, aveva scritto nero su bianco in una relazione che l'area non aveva alcuna rilevanza pubblica.
 
Fatta la frittata il Comune decide di arrivare oggi con un'altra delibera, che triplica il prezzo.
 
"E' tutto illegale" protesta Maiorano che oggi vuole presidiare il consiglio comunale.
 
Il guaio è che quella vendita fatta tecnicamente coi piedi non regge se va all'esame della Corte dei Conti per danno erariale.
 
In breve. Se l'area in questione era del Comune lo era in quanto strada pubblica e quindi non cedibile se non dopo adeguate procedure di sdemanializzazione.
 
Se invece non lo era perchè finiva in spiaggia era ed è del Demanio Marittimo, e quindi il Comune non può vendere ciò che non gli appartiene.
 
Dunque a che titolo il Comune ha venduto quell'area? Se l'ha ceduta ha dichiarato di esserne prorietario: ma allora a che titolo?