17/12/2025| 1793 articoli presenti
 

La Giuffreda attacca il Sindaco
"Lo stemma del Comune di Vieste non è cosa tua"
Ecco il manifesto della discordia

La Giuffreda attacca il Sindaco

VIESTE - Scoppia la polemica sul manifesto affisso in questi giorni in cui il Sindaco risponde agli attacchi delle minoranze.

Senza entrare per ora nel merito della questione ci viene segnalato, con il seguente comunicato a firma di Annamaria Giuffreda e Giuseppe Calderisi del Gruppo consiliare "Per un'altra Vieste", l'improprio utilizzo dello stemma del Comune di Vieste e dell'intestazione.

Il manifesto contiene solo un comunicato a titolo personale ma lasciamo al lettore giudicare sulla bontà della denuncia di Annamaria Giuffreda.

"Fino a qualche giorno fa se era affisso un manifesto con lo stemma del Comune di Vieste e a firma del Sindaco, era perché tramite quell'affissione l'istituzione comunale voleva rendere noto ai propri cittadini una determinata disposizione o la data di una competizione elettorale o di un referendum.  Poteva anche capitare che ci fosse scritto un avviso che riguardasse un divieto cui i cittadini dovevano attenersi o l'invito alla popolazione alla partecipazione di un avvenimento particolare o a una ricorrenza.
Lo stemma del Comune di Vieste è il simbolo dellâ??istituzione comunale che, come si sa, appartiene a tutti i cittadini e non solo a quelli che hanno votato il Sindaco. La firma del Sindaco, apposta alla fine del manifesto, è il giusto sigillo a un testo scritto in nome del popolo viestano. Il Sindaco, come si sa, è il Sindaco di tutti, anche di quelli che non lâ??hanno votato.
Questa premessa è per spiegare quanto sia anomala l'affissione di un manifesto, con lo stemma del comune di Vieste e a firma del Sindaco dr.ssa Ersilia Nobile, avente titolo: "Dalle minoranze solo menzogne e demagogia", comparso in questi giorni nella nostra città. Il contenuto del manifesto non ha niente di istituzionale; è un documento politico-propagandistico ed una invettiva nei confronti delle opposizioni.
Se il Sindaco vuole fare propaganda e inveire contro le opposizioni, faccia pure, ma non può farlo in nome del popolo viestano, usando lo stemma del Comune di Vieste e soprattutto usando i soldi pubblici. Che questo episodio sia avvenuto con questa amministrazione, non ci meraviglia, perché dimostra quello che già sapevamo: il Sindaco e la sua maggioranza ritengono che la cosa pubblica sia "cosa loro".

Vieste 3 novembre 2011