17/12/2025| 1793 articoli presenti
 

Netturbini senza stipendio
Riunione fiume: chi dice bugie?

Netturbini senza stipendio
Riunione fiume: chi dice bugie?

VIESTE - Per la gestione dei rifiuti a Vieste questi sono i giorni di una Caporetto organizzativa che ha pochi precedenti, tra netturbini sullâ??orlo di uno sciopero dopo due mesi di stipendi non pagati, la società di gestione che ammette di avere le casse vuote.

 

I netturbini della ditta che ha vinto lâ??appalto giovedì pomeriggio sono andati dal sindaco e dallâ??assessore competente per chiedere conto dei versamenti fatti dal Comune e che il loro datore dichiarava di non avere avuto.

 

I responsabili dellâ??amministrazione hanno fatto bella figura con poca spesa, tirando fuori le ricevute di versamento alle banche da cui risultava che lâ??importo per gli stipendi era già stato erogato.

 

Marcia indietro quindi dei manifestanti con la pazienza arrivata a zero.

 

In più sui muri del paese è scoppiata una guerra di manifesti in cui la giunta, dopo le contestazioni Pd sulle spese per le affissioni (qualche decina di euro) sulle colpe del disastro rifiuti, tira fuori le carte e presenta il conto a Spina, per i 3,8 milioni di soldi mai incassati dagli altri Comuni del Gargano che negli anni scorsi, quando lui era sindaco, hanno potuto usare senza limiti e senza soldi la discarica del nostro territorio.

 

Oggi invece, dopo un anno di trasporto a Cerignola dellâ??immondizia prodotta a Vieste, la bolletta è maggiorata di 600 mila euro, dovuti per il costo di conferimento, cioè il ticket che i proprietari della discarica chiedono per lo spazio occupati, e i trasporti maggiorati del trasporto.

 

Va ricordato per dovere di cronaca, agli smemorati di professione, che questi soldi in più che dovremo pagare come residenti o proprietari di immobili, dobbiamo tirarli fuori di tasca nostra anche per i rifiuti prodotti da quei 2,3 milioni di turisti che questâ??estate hanno affollato campeggi, villaggi turistici, alberghi e compagnia bella e che sono quelli che si sono maggiormente arricchiti dallâ??afflusso turistico. E che sino a oggi sono i primi a contestare le maggiori spese.

 

Ma come  si è arrivati a questa situazione?

 

Il discorso è presto fatto. Ogni sacchetto che viene buttato in mezzo al fosso, ogni pulitura di pesce o di verdure che viene fatta dalla Chiesuola alla 167, viene caricata dai cassonetti ai camion e portata a 100 km di distanza.

 

Di qui i costi maggiorati. Chi paga? Per ora noi.

 

Peccato che dopo aver discusso per tre mesi su una commissione sullâ??emergenza rifiuti e sulle spese da affrontare, ci si trovi seduti per terra e nel modo peggiore.

 

Poche settimane fa sono stati nominati i membri della commissione, uno per ogni formazione politica presente in consiglio, ma le soluzioni non usciranno fuori dal cappello.

 

Eâ?? troppo chiedere a tutti questi signori un minimo di chiarezza?

 

Da mesi, dando voce ai viestani che se lo chiedono ogni giorno, abbiamo posto tre questioni.

 

Primo. Chi è il responsabile dei debiti sulla discarica che per anni è diventata lâ??immodezzaio gratuito del Gargano? Quanto pesano questi debiti passati e nascosti sulle bollette di oggi? Più chiaramente: perché la giunta Nobile non manda la pratica alla Corte dei Conti per riavere indietro quello che è possibile da chi ha dormito ieri e oggi? E ancora: se Spina ha dormito per anni accumulando un passivo di quasi 4 milioni di euro che si aspetta a chiedere un pronunciamento alla stessa magistratura contabile pugliese?

 

Bari non è così lontana e se i giudici dovessero ravvisare responsabilità dellâ??ex sindaco, dirette sâ??intende, legalmente rilevanti, potrebbero condannarlo anche a un risarcimento di tasca sua.

 

Viste le indennità della pensione a vita come ex parlamentare, che si sommano ad altre entrate, lâ??ex primo cittadino non dovrebbe far fatica a versare quei cinquemila urini al mese che arrivano da Montecitorio nelle casse comunali.

 

Tanto per mettere tutti pari avanziamo educatamente anche la richiesta di un chiarimento. Lâ??attuale sindaco Nobile da quando si è insediata la prima volta sei anni fa che ha fatto per riavere i soldi mai pagati?

 

Secondo. Che cosa è stato fatto per ripristinare la  struttura di Landa La Serpe dove per due decenni e con contributi pubblici nella preparazione dei terreni sono stati versati i nostri rifiuti? Quella discarica gestita con molta approssimazione ( per essere generosi) è bloccata dallâ??incendio doloso che ne ha impedito lâ??utilizzo. Che  cosa ha fatto la signora sindaco per sbloccare la situazione e chiedere una riapertura provvisoria almeno per lâ??urgenza?

 

Terzo. Girare il conto ai cittadini per i magiori costi è semplicemente indecente oltre che insostenibile, anche perché sono costi esagerati.

 

Lo ripetiamo: nelle condizioni di Vieste, con discarica a 100 km, urge compattare i rifiuti in cassoni mobili e attrezzati, per ridurre i viaggi e i costi di trasporto, oltre che spingere al massimo la raccolta differenziata per ridurre il più possibile il volume dellâ??immondizia in modo da pagare il meno possibile ai signori della discarica di Cerignola.

 

In breve.

Capiamo lâ??ansia di unâ??intera classe politica che si ritrova nella melma per una situazione sottovalutata ma vitale per la vita quotidiana di Vieste, ma non si potrebbero trovare soluzioni pratiche e informare i cittadini anziché bisticciare sui conticini di oggi o dimenticarsi dei deficit di ieri?

 

4 novembre 2011