VIESTE - Tra le mura amiche la Bisanum Viaggi Vieste cerca la seconda vittoria in quattro giorni dopo quella inflitta mercoledì scorso all'Apricena.
L'occasione è ghiotta perchè l'avversario di turno è la Casillo Corato, fanalino di coda del campionato a zero punti e composta totalmente da giocatori nati tra il 1994 e il 1995.
E infatti, fin dalle prime battute, appare chiaro che se agli ospiti un po' di esperienza manca, sicuramente non sono carenti tecnicamente: buon palleggio, buona corsa e buoni fondamentali. Ma anche tanta timidezza. Tant'è che il primo canestro per gli ospiti arriva dopo 4'. Nel frattempo Vieste ha mostrato aggressività e velocità. E un Desantis in gran spolvero.
Dalla tribuna si ha come l'impressione che Vieste non voglia infierire su questi promettenti ragazzotti in canotta nera e che a volte giochi sovrappensiero anche se, Monacis e Vuovolo non si fanno pregare per andare a canestro.
Eppure Corato trova sicurezza e punti minuto dopo minuto, tiene il punteggio basso e e con il piccolo playmaker Cipri (partita da trascinatore per lui) trova sulla sirena la tripla del 14-14. Una Sunshine più cattiva sarebbe stata avanti di 10. Gli ospiti invece hanno sciolto la tensione e si sono fatti più sfrontati.
Nel secondo quarto Cipri continua a far vedere buone cose e con lui tutta Corato, mentre Vieste comincia a mostrare preoccupanti cali di tensione e concentrazione e a regalare palle agli avversari. Meno male che c'è Lauriola a dare grinta e sostanza sotto canestro, mostrandosi un lottatore vero. Devita mette una tripla dopo un'azione spettacolare ma la Bisanum stenta a decollare e il merito è soprattutto del play ospite che tira, prende falli e fa sparire dalle mani di Vuovolo in entrata una palla straordinaria.
La vera notizia è che sono passati quasi due tempi e Michele Verderame sfortunato e un po' penalizzato dagli arbitri, è ancora a secco, perchè la difesa di Corato è tignosa e regge bene. Durante l'ultimo time out il coach ospite Lerro chiede ai suoi ragazzi (al massimo diciassettenni) esperienza nel gestire il match e sul campo lo prendono in parola. Si va alla pausa con Vieste avanti di quattro: un 27-23 che non convince fino in fondo, un po' perchè Corato vende cara la pelle e un po' perchè la Bisanum sembra un motore che gira al minimo, dando a volte l'impressione di potersi spegnere.
Nell'intervallo tra i due tempi partita-esibizione tra le ragazze della Sunrise, "ramo" femminile della Sunshine, che dimostra quanto la pallacanestro a Vieste sia non più un fenomeno ma una realtà che pian piano si sta espandendo.
Quando le squadre tornano in campo sono in molti in tribuna a sperare in una partita diversa e in un allungo decisivo della Bisanum e gli inizi sono incoraggianti e allarmanti al tempo stesso: i locali dimostrano di essere più solidi degli ospiti, ma anche di cercare, a volte, un po' troppo lo spettacolo a scapito della concretezza. Di questa incapacità di chiudere la partita da parte della Sunshine approfitta il duo Cipri-Mennuni che tiene Corato incollata alla partita.
In casa Bisanum continua la serata no di Verderame e, come se non bastasse, si aggiunge la scarsa vena dei viestani dalla lunetta, con percentuali spaventosamente basse.
Corato sembra aver capito l'antifona e si gioca la carta fallo abbastanza volentieri. Vieste non fa canestro e rischia non poco e così a metà quarto è logico che sia Cipri a segnare il sorpasso. La Bisanum attraversa un momento (che sembra lunghissimo) di default tecnico-tattico e in un amen Corato è già a più cinque. Davanti al pressing forsennato degli ospiti che cercano di battere il ferro finchè è caldo, Vieste trova un paio di tiri dalla distanza dettati più dalla disperazione che dalla convinzione e con un moto di orgoglio evitano di affondare.
Certo, con un po' più di fortuna e precisione nei liberi la squadra di Costanzucci sarebbe avanti saldamente, ma per come si era messa la sirena di fine quarto non è poi crudelissima: 42-43.
Gli ultimi dieci minuti di partita sono da visita cardiologica: Cipri prende i suoi per mano e con numeri di gran classe li tiene avanti alla Bisanum. Da bordo campo le sensazioni sono brutte, se non pessime: Corato aumenta il suo vantaggio portandosi anche a più sei e mostrando una sicurezza insolita per quella che è l'età media dei suoi giocatori.
Il match si fa incandescente e nervoso: Monacis fa un lavoro notevole sotto i tabelloni e viene caricato di falli. Peccato che poi i liberi non ne vogliano sapere di entrare. Eppure Vieste ha il gran merito di non fermarsi a maledire la cattiva sorte: stringe e compatta la difesa e comincia a fare le cose semplici: un entrata decisa di Devita a poco meno di duecentoquaranta secondi dalla fine riporta Vieste avanti di uno. Due minuti dopo i punti di vantaggio della Bisanum sono quattro.
Quando, dopo trentotto primi e sei secondi di gioco, Verderame mette il suo primo canestro (con fallo e libero realizzato) l'Omnisport esplode. I 104 secondi che mancano alla sirena sono tutti di Monacis e soprattutto di Vuovolo che si accende tardi, ma quando lo fa splende e abbaglia e non solo per le sue scarpette fluorescenti. Corato è in ginocchio, consapevole di non aver messo fine alla partita quando tutto era della sua parte.
Negli ultimi secondi la Bisanum dilaga e la sirena fissa il risultato su un insperato quanto punitivo (per Corato) 62-51.
I due punti preventivati sono arrivati. Forse troppo in extremis, perchè contro Corato si poteva e si doveva archiviare la pratica prima. Vieste ha sonnecchiato, vivacchiato e rischiato per trentasei minuti, salvo poi regalare ai tifosi quattro minuti di basket stratosferico, con Monacis e Vuovolo sugli scudi. Ma mentre il primo ha garantito impegno e muscoli per tutta la partita, il secondo ha concentrato i colpi di una partita intera in una manciata di secondi.
C'è da chiedersi quanto Vieste avrà da guadagnarci quando un giocatore di tale livello tecnico troverà la continuità. In ogni caso obiettivo raggiunto, classifica in attivo (5 vinte - 4 perse) e pensiero già a sabato prossimo alle 18 quando la Bisanum Viaggi Vieste si recherà a far visita all'Angiulli Bari, ferma a 4 punti. Le due vittorie consecutive hanno fatto morale. Come recita quel proverbio del due senza tre?
Marcatori - Bisanum Viaggi Vieste: Vuovolo 18; Castriotta 8; Monacis 22; Verderame 3; Devita 7; Lauriola 4.
Casillo Corato: Cipri 24; Marti 2; Mennuni 12; Randolfi 2; Panzarino 2; Ferrara 5; Balducci 4.





