VIESTE -- Con 2.639 voti la lista
"Vieste sei tu" è la prima forza nelle urne di Vieste e
conquista la maggioranza dei consiglieri oltre che la scomoda sedia
di sindaco per Giuseppe Nobiletti.
Oggi per lui i
complimenti si sprecano, così come le pacche sulle spalle. Forse è
il primo a esserne stupito e felicemente sorpreso per un risultato
elettorale che - in queste proporzioni - non si aspettavano neppure i
pionieri che hanno cominciato a riunirsi un anno fa e si sono
presentati a febbraio con la prima iniziativa pubblica.
Eppure ....
Eppure queste elezioni segnano un punto di
svolta perchè cambiano la geografia delle facce, dei protagonisti
che tra poche ore, quando saranno proclamati ufficialmente i
risultati e gli eletti, governeranno le nostre strade e le nostre
tasse, le nostre spiagge e le nostre case. Per dire: Ici/Imu,
rifiuti, multe e compagnia bella saranno abbassati a livelli più
ragionevoli facendo pagre chi sinora non ha pagato?
ASFALTATA
LA GIUNTA USCENTE. Le polemiche su un sistema elettorale che dà
tutto al primo classificato dominano la scena nel centrodestra,
insanguinato da una lite interna sulla supremazia che dura da 15
anni. E che anche all'ultima tornata ha favorito gli sconfitti di
oggi.
Un perdente c'è di sicuro, ed è Nicola Rosiello, ex assessore alle (scarse) finanze del Comune di Vieste. Ha guidato una squadra dominata da alcune delle figure uscenti dopo dieci anni di amministrazione, doveva essere il protagonista di una gara a due con Spina junior.
Il cui padre, scusate il gioco di parole, ha staccato la spina alla giunta di Ersilia Nobile innescando dimissioni a raffica e l'arrivo del Commissario della Prefettura. Risultato? Con 1971 voti di lista Rosiello è arrivato terzo, ben al di sotto del team Clemente-Spina che ne ha incassati 2.605.
E Lorenzo Spina Diana entra a vele
spiegate, con 353 preferenze, sulle ali dell'Atletico e la volata del
papà ex deputato che, da parte sua, non ha perso in questi cinque
anni una mostra di quadri, un concertino e un battesimo. Sempre
minoranza ma la poltrona di famiglia è stata occupata.
Pd,
una sfida decisiva. Ma è in casa del Pd, convertito nella sua
dirigenza al renzismo - leninismo (si fa per dire, per carità!) che
il duello tra l'asse Giuffreda-Ragni e gli oppositori arriva
all'ultimo metro. Francesco Clemente aveva richiamato in mille
occasioni, assieme ad altri, l'abbraccio incestuoso del partito di
centro sinistra con la giunta di centro destra. E' stato massacrato,
dentro e fuori il partito, spingendo lui e gli altri in un'altra
formazione.
Risultato 1. La sua area, il Pd di
Clemente, ha avuto quasi 900 preferenze con “Vieste sei tu”,
diventando decisiva per la spallata finale assieme ai candidati
spinti dal sindacato Uil.
Risultato 2. Dal 1946 c'è sempre stato
un partito che si richiamava alla tradizione della Sinistra storica,
alla cultura del lavoro e della buona amministrazione.
Per la
prima volta dopo settant'anni simbolo e tradizioni sono sparite dalla
scheda, non rappresentate se non in alcune persone in due liste
moderate e contrapposte.
Che farà il Pd di Capitanata e
quello regionale che sono rimasti alla finestra sino all'ultimo a
vedere chi vinceva? E Forza Italia, che pure ha fatto come le tre scimmiette con i
suoi candidati?
Lega Nord. Non pervenuta. Con 98 voti
non sarebbe stata decisiva in nessuna coalizione, ottenendo meno voti
che alle politiche.
Movimento 5 Stelle. Dovevano
essere la sorpresa, il "secondo partito, non meno" della
loro campagna elettorale battagliera e militante. Ora l'assenza di
Antonella Bevilacqua sarà fragorosa, come gli scontri personali.
Facile che qualcuno chiederà il riconteggio dei voti. I voti arrivati, ovvero 863, non sono stati sufficienti. Prima del voto nel comitato elettorale si parlava di uno zoccolo duro pari al doppio: è sempre così, a urne aperte la distanza tra speranza e realà dei fatti può portare a sorprese spiacevoli.
Telefonini
cacciati dai seggi. Molte contestazioni ai seggi per il divieto
di portare i telefonini nelle cabine elettorali.
Le
contestazioni sono piovute ma il rispetto della legge è stato
faticosamente garantito sino al punto che diversi elettori, di fronte
allo stop di scrutatori e presidente di seggio, sono usciti e non
hanno votato. E pare che in un caso siano intervenuti anche i
carabinieri. Vedremo se ci saranno denunce formali.
La
corsa al dopo-voto è appena cominciata. Ecco la mappa del
consiglio comunale.
Vieste sei tu. Giuseppe Nobiletti (sindaco), Rossella Falcone, Graziamaria Starace, Vinccenzo Ascoli, Dario Carlino, Paolo Prudente, Michele Lapomarda, Maria Pina Azzarone, Alessandro Siena, Rita Cannarozzi, Matteo Petrone e Maria Pecorelli. Giusy Sementino è per 11 voti la prima dei non eletti.
Mauro Clemente Sindaco SI! Mauro Clemente, Lorenzo Spina Diana, Carolina Marchetti. Primo non eletto è Antonio Montecalvo.
Lista “Futura” Nicola Rosiello, Annamaria Giuffreda. Prima non eletta Giuseppina Falcone.
AVVERTENZA: Nel resoconto uscito ieri sera, nella prima versione, i consensi sono stati calcolati sommando le preferenze anzichè i voti assoluti di lista. Ora invece ripubblichiamo l'articolo mettendo esclusivamente i voti di lista.





